Fra le due affermazioni che abbiamo proposto IERI, quella esatta è la prima! Infatti sono le lune che brillano di più ad essere le più fredde.
Vediamo perché :
I pianeti che osserviamo in cielo anche ad occhio nudo, oppure i satelliti naturali (come le lune di Saturno), ci appaiono illuminati perchè riflettono la luce che arriva loro da Sole. Al contrario delle stelle, questi corpi celesti non emettono radiazione luminosa e quindi non brillano di luce propria.
La luce che ricevono dal Sole non la riflettono tutta, un po’ ne assorbono. E’ un po’ quel che succede alla nostra mano quando la esponiamo ai raggi solari: la vediamo “alla luce del Sole” perchè riflette parte della radiazione che riceve, ma di questa radiazione la nostra mano ne assorbe anche una parte e infatti la sentiamo scaldarsi.
Ma quanta luce riflette e quanta invece ne puo’ assorbire, scaldandosi, un corpo celeste? Dipende da “cosa è fatto”, dalla sua composizione. Fra le lune di Saturno, Encelado è più luminosa delle altre perché riflette il 99% della radiazione che riceve: se andiamo ad osservarlo vediamo che la sua superficie è prevalentemente ghiacciata e il ghiaccio è molto efficiente quando si tratta di riflettere la luce!
Se Encelado riflette quasi tutta la radiazione solare che riceve, vuol dire che ne assorbe pochissima. E se non trattiene la radiazione solare, non riesce nemmeno a scaldarsi. Ecco perché sui satelliti più luminosi fa più freddo che sugli altri: rispediscono indietro la maggior parte della radiazione che ricevono e per questo brillano di più ma si scaldano di meno.

Il Quaderno del Cielo curioso


