Sempre più lontano: la nube di Oort, serbatoio di comete
Pubblicato da Elena Lazzaretto su 23 febbraio 2010
Cosa troviamo spingendoci al di là di Nettuno, l’ultimo pianeta del Sistema solare? Iniziamo ad entrare in una regione a forma di anello, che circonda il Sole e tutti i pianeti, formata da svariate migliaia di pezzi di ghiaccio e roccia. Si tratta della fascia di Kuiper all’interno della quale si trovano anche 4 pianeti nani.
Ma dopo aver attraversato anche la fascia di Kuiper? Siamo arrivati finalmente nello spazio interstellare? Ancora no. Secondo quanto ipotizzato dagli astronomi entriamo nella cosiddetta nube di Oort. Si tratta di una regione molto estesa, formata da miliardi di nuclei cometari, cioè blocchi di ghiaccio nei quali sono presenti anche frammenti roccia.
Può succedere che le orbite di alcuni di questi nuclei cometari, “depositati” nella nube di Oort, subiscano delle variazioni e che li portino ad avvicinarsi al Sole. Questa vicinanza fa vaporizzare parte del ghiaccio che li forma. In questi casi i nuclei cometari sviluppano una chioma e una scia…diventano comete e talvolta sono visibili anche nel nostro cielo. Una cometa famosa, che si pensa provenire proprio dalla nube di Oort, è la Hale-Bopp che vediamo nell’immagine.
Share this:
Like this:
Questo post è stato pubblicato il 23 febbraio 2010 a 12:01 am ed è archiviato in immagine. Contrassegnato da tag: cometa, comete, fascia di kuiper, hale-bopp, nube di oort, nuclei cometari. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.

Il Quaderno del Cielo curioso



fulvia tedeschi detto
gent.ma Elena,
per cortesia, potrebbe dare le misure più aggiornate delle distanze nube di Oort-Terra e fascia di Kuiper-Terra.
I testi del liceo danno valori tra loro non concordi.
Sempre belle le vostre foto e chiari i testi
un saluto grazie fulvia
Elena Lazzaretto detto
salve Fulvia, grazie per l’attenzione. La discordanza dei valori riportati nei testi è del tutto plausibile perché le distanze in questione sono valori stimati, risultato non di osservazioni dirette ma di ipotesi fatte sulla distribuzione più probabile dei nuclei cometari all’interno della nube. Secondo le ipotesi attuali la nube di Oort inizierebbe intorno alle 20-30.000 unità astronomiche e terminerebbe intorno alle 100.000 u.a. (circa 1.5 anni luce).
fabio detto
sto sito è per i secchioni nn per me!!!!