Plutone non ha le carte in regola per essere considerato un pianeta a tutti gli effetti, quindi gli astronomi hanno deciso di catalogarlo come pianeta nano.
La decisione è stata presa nel 2006, quando l’Unione Astronomica Internazionale si è riunita proprio per stabilire con precisione “che cos’è un pianeta”. Può sembrare strano ma fino a quel momento non esisteva una vera definizione di pianeta.
Scoperto nel 1930, Plutone aveva sempre fatto discutere gli astronomi: è piccolo e roccioso (più piccolo anche della Luna), ha un’orbita schiacciata ed inclinata, è molto diverso dai quattro pianeti che lo precedono che sono giganti gassosi.
Quando, oltre Plutone, si è cominciato a scoprire altri corpi rocciosi molto simili, è sorto il problema di come considerarli: tutti nuovi pianeti? Il momento di decidere è arrivato con la scoperta di Eris: molto simile a Plutone ma di dimensioni maggiori! Se Plutone continuava ad essere considerato un pianeta bisognava “promuovere” anche Eris e anche tutti i probabili successori. Gli astronomi infatti pensano che con molta probabilità, oltre Plutone ed Eris, ci siano altri oggetti simili che verranno scoperti in futuro.
La riunione del 2006 ha stabilito che nè Plutone nè Eris meritino l’etichetta di “pianeta” ma che appartengano alla classe dei pianeti nani. Per il momento i pianeti nani del Sistema solare sono 5: Plutone, Eris, Haumea, Makemake e Cerere.

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