Se in estate la Terra è più lontana dal Sole, perchè fa così caldo?
Pubblicato da Elena Lazzaretto su 16 novembre 2009
Perché l’alternarsi delle stagioni non dipende dalla distanza dal Sole!
La Terra ruota attorno al Sole lungo un’orbita a forma di ellisse, cioè una circonferenza leggermente schiacciata. Il Sole, rispetto a questa ellisse, si trova un po’ spostato rispetto al centro, in uno dei punti che vengono detti “fuochi dell’ellisse”. Quindi è vero che la Terra, che percorre la propria orbita nel corso di un anno, non si trova sempre alla stessa distanza rispetto al Sole. Tuttavia questo fatto non influenza l’alternarsi delle stagioni.
Quando da noi (e in tutto l’emisfero nord del pianeta) è inverno, la Terra si trova più vicina al Sole. In questo stesso periodo, nelle regioni dell’emisfero sud (in Australia ad esempio) è estate. La situazione si inverte dopo sei mesi: quando da noi è estate, tutte le regioni della Terra che si trovano a sud dell’equatore stanno attraversando il periodo invernale.
Allora, se le stagioni dipendessero davvero dalla distanza dal Sole, come è possibile che nello stesso momento in certe regioni della Terra sia estate e in altre inverno? Questo vuol dire che le stagioni cambiano nel corso dell’anno man mano che la Terra compie il suo moto di rivoluzione, ma non dipendono dalla vicinanza e/o dalla lontananza dal Sole (altrimenti i due emisferi avrebbero contemporaneamente la stessa stagione!). A far sì che in inverno sia freddo e in estate sia caldo è il modo in cui la radiazione solare colpisce le varie zone della Terra:

il fascio di luce solare che giunge a terra perpendicolarmente, a parità di larghezza, illumina una superficie minore e quindi la sua energia è più "concentrata"
Questo dipende dal fatto che l’asse terrestre è inclinato rispetto al piano di rotazione e mantiene sempre la stessa orientazione nello spazio durante la rivoluzione.
Nel corso dell’anno quindi, mentre la Terra orbita intorno al Sole, regioni sempre diverse della sua superficie si trovano più illuminate e altre meno: a questo sono dovute le stagioni.

Il Quaderno del Cielo curioso



maria teresa monolo detto
salve
trovo molto interessante la vostra iniziativa,
vi lascio un commento/contributo all’immagine (ultima) dell’illuminazione dei poli al sostizio/equinozio.
Mi sembra poco evidente l’illuminazione, nell’equinozio d’autunno vedere le Terra scura devia dall’obiettivo di dove cade la luce e anche al sostizio la differenza è minima. Forse con una Terra più grande, sarebbe più evidente.
Bisognerebbe anche poter bloccare l’immagine nei 4 momenti per poter osservare meglio.
grazie per il coinvolgimento
Maria Teresa Monolo
Elena Lazzaretto detto
Grazie Maria Teresa per aver “rotto il ghiaccio”!
Immagini esplicative davvero efficaci sono effettivamente difficili da trovare. Vedremo di provare a realizzarne una noi, magari un breve filmato con la possibilità di premere STOP quando si desidera.
A presto!
maria teresa monolo detto
se vi interessano dei filmati vi segnalo questi molto brevi che ho avuto dal Planetario di Milano:
http://www.mogi-vice.com/Pagine/Scaricamento.html
Buon lavoro
Maria Teresa Monolo
Elena Lazzaretto detto
Molto interessante, grazie per l’indirizzo
Corrado detto
Ciao Elena,
come da te richiesto, cercherò di darti il mio modesto contributo.
La parte testuale è quasi perfetta, si potrebbe forse migliorarla evidenziando meglio che: “a seguito della rivoluzione e dell’inclinazione dell’asse terrestre con il piano dell’eclittica la durata del giorno e della notte cambiano e quindi anche il numero di ore d’insolazione alle diverse latitudini. Quest’ultimo fattore, insieme alla sfericità della terra, determina la quantità di radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre”.
Per il resto il testo è semplice ed efficace; giuste anche le immagini scelte, forse solo l’immagine in movimento, valida per la sua finalità, potrebbe essere migliorata con una che pone il sole in posizione decentrata visto che nel testo ne fai menzione. Se riesco a trovarne una migliore senza penalizzare l’effetto oscuramento durante la rivoluzione te la mando.
Ciao Corrado
Antonio De Gioia detto
Buonasera ragazzi, e’ chiara l’importanta l’oinclinazione dell’asse terrestre rispetto l’orbita, che determina l’inclinazione dei raggi solari. Quello che da nessuna parte ho trovato e’ la conferma di quello che penso, cioe’ che nel nostro emisfero le stagioni dovrebberro essere piu equillibrate rispetto a quelle dell’emisfero australe, dove ci dovrebbero essere estate piu calde ed inverni piu rigidi.
questo deriverebbe dal fatto che l’avvicinamento e l’allontanamento doverebbero compensare l’inclinazione dei raggi da noi e invece dovrebbero appesantire l’effetto nell’emisfero australe.
allontanandoti dalla fonte di energia la densita’ di energia per unita’ di superfice diminuisce come il quadrato della distanza, esempio se la distanza raddoppia la densita’ di energia deve dimnuire di quattro volte.
che ne pensate?