Perché l’alternarsi delle stagioni non dipende dalla distanza dal Sole!
La Terra ruota attorno al Sole lungo un’orbita a forma di ellisse, cioè una circonferenza leggermente schiacciata. Il Sole, rispetto a questa ellisse, si trova un po’ spostato rispetto al centro, in uno dei punti che vengono detti “fuochi dell’ellisse”. Quindi è vero che la Terra, che percorre la propria orbita nel corso di un anno, non si trova sempre alla stessa distanza rispetto al Sole. Tuttavia questo fatto non influenza l’alternarsi delle stagioni.
Quando da noi (e in tutto l’emisfero nord del pianeta) è inverno, la Terra si trova più vicina al Sole. In questo stesso periodo, nelle regioni dell’emisfero sud (in Australia ad esempio) è estate. La situazione si inverte dopo sei mesi: quando da noi è estate, tutte le regioni della Terra che si trovano a sud dell’equatore stanno attraversando il periodo invernale.
Allora, se le stagioni dipendessero davvero dalla distanza dal Sole, come è possibile che nello stesso momento in certe regioni della Terra sia estate e in altre inverno? Questo vuol dire che le stagioni cambiano nel corso dell’anno man mano che la Terra compie il suo moto di rivoluzione, ma non dipendono dalla vicinanza e/o dalla lontananza dal Sole (altrimenti i due emisferi avrebbero contemporaneamente la stessa stagione!). A far sì che in inverno sia freddo e in estate sia caldo è il modo in cui la radiazione solare colpisce le varie zone della Terra:

il fascio di luce solare che giunge a terra perpendicolarmente, a parità di larghezza, illumina una superficie minore e quindi la sua energia è più "concentrata"
Questo dipende dal fatto che l’asse terrestre è inclinato rispetto al piano di rotazione e mantiene sempre la stessa orientazione nello spazio durante la rivoluzione.
Nel corso dell’anno quindi, mentre la Terra orbita intorno al Sole, regioni sempre diverse della sua superficie si trovano più illuminate e altre meno: a questo sono dovute le stagioni.

Il Quaderno del Cielo curioso


